Checkout: ottimizza il carrello dell’ecommerce

Checkout: ottimizza il carrello
16 Giugno 2022

Checkout: cos’è e perchè prestare attenzione

Il checkout è lo step finale del processo di acquisto su un ecommerce, nonché la fase più importante quando si tratta di comprare online.
Ma partiamo dall’inizio: hai mai analizzato i dati del tuo ecommerce? Se l’hai fatto, molto probabilmente avrai notato tantissimi articoli aggiunti ai carrelli e poi abbandonati. Ecco, tra le varie cause, un checkout confuso è uno dei principali motivi che fa scappare gli utenti dal tuo sito.

Tipologie di checkout: quale scegliere?

Esistono diverse tipologie di checkout che è possibile adottare quando si struttura un ecommerce, ed hanno tutte in comune un elemento chiave: i passaggi devono essere chiari e concisi.
Questo significa richiedere all’utente le informazioni essenziali e fare in modo che tutto sia comprensibile, semplice e senza troppi passaggi o fronzoli. Dunque, in questo momento cruciale, per te e per il tuo visitatore, elimina ogni elemento che distoglie l’attenzione dal tasto “Acquista ora“.

Il nostro consiglio strategico? Realizza un’unica pagina di checkout che contenga i campi essenziali da compilare, uno dopo l’altro, così da minimizzare gli errori.
Ma perché parliamo di campi essenziali? Chiariamo con un esempio.
So che puoi essere tentato dall’inviare un coupon il giorno del compleanno del tuo cliente, ma richiedere la data di nascita, in questa fase del carrello, non è una buona idea. Non obbligare l’utente ad inserire campi aggiuntivi che rendono il processo di acquisto più lungo.

Checkout ecommerce

Gli errori da evitare

La pagina di checkout racchiude in se l’acquisto, ovvero la chiamata all’azione per eccellenza.
Quel clic finale, a te commerciante, porta guadagno e proprio per questo è importante che non si verifichino condizioni che possano, in qualche modo, impedire la conclusione dell’ordine:

  • Troppi passaggi nella fase di checkout: immagina il checkout del tuo ecommerce come a una sorta di scala, più si estende con i gradini, e meno gli utenti saranno entusiasti di salire. Cerca dunque di richiedere le informazioni essenziali per la fatturazione e la spedizione, nella maniera più concisa possibile, rendendo così la scalinata semplice da fare fin dall’inizio.
  • Costi aggiuntivi nascosti: ti fideresti mai di un’azienda che cerca di guadagnare qualche euro in più utilizzando metodi poco chiari? Naturalmente no! Quindi non adottare questa tattica che porta esclusivamente ad un guadagno minimo nel breve termine o, peggio ancora, induce l’utente ad abbandonare il carrello.
  • Distrazioni: in questa delicata fase devi fare in modo che l’utente non esca dalla pagina checkout. Evita di inserire elementi di distrazione, come ad esempio call to action che portano l’utente in altre pagine. Fai in modo di rimuovere il menu, minimizza l’header e visualizza solo le informazioni utili come ad esempio i tempi di consegna e le tipologie di pagamento accettate.

Evitando questi errori, prestando attenzione ai contenuti che trasmettono sicurezza e rendono intuitivo il processo d’acquisto, ridurrai il tasso di carrelli abbandonati nella fase di check out.

Checkout esempio Tezenis

Come ottimizzare l’ecommerce checkout

Nell’esempio riportato sopra, visualizziamo l’ecommerce checkout di Tezenis che risulta avere un carrello minimal, rassicurante e di facile comprensione.
Dunque, ci sono alcune strategie che sarebbe bene adottare per guidare l’utente nel concludere l’acquisto, vediamo qualche esempio pratico:

  • Rassicurare gli utenti: inserire punti chiave come ad esempio la possibilità di effettuare resi gratuitamente, spedizioni gratuite sopra una soglia, pagamenti sicuri, ecc., è una buona strategia. Nonostante la frequenza di acquisti online molte persone sono ancora scettiche nel fornire le proprie informazioni sul web; sottolinea quali sono i protocolli di sicurezza che utilizzi.
  • Richiedere l’email come informazione iniziale: l’informazione più importante che puoi ottenere da un utente è il suo indirizzo e-mail. Assicurati che sia la prima cosa richiesta nella fase di checkout. In questo modo, anche se il cliente non dovesse portare a termine l’acquisto, potrai pur sempre agire con qualche tecnica di remarketing, come il recupero del carrello abbandonato, per cercare di concludere una vendita che altrimenti avresti perso in maniera definitiva.
  • Ricorda sempre di chiedere il loro consenso all’invio di comunicazioni commerciali tramite e-mail!
  • Rendere facoltativa la creazione di un account: rendere obbligatoria la registrazione potrebbe scoraggiare gli acquirenti che desiderano concludere un ordine in fretta o che non sentono l’esigenza di creare un account sull’ecommerce. Offrire il guest checkout, o invitare i clienti a registrarsi successivamente all’ordine per velocizzare gli acquisti futuri, consentirà un’esperienza efficace e poco impegnativa. Tutto ciò di cui hai bisogno dagli utenti sono i loro dettagli principali, come: nome e cognome, indirizzo di spedizione, l’indirizzo e-mail e recapito telefonico.
  • Evitare gli errori di compilazione: è un altro aspetto fondamentale che consigliamo di ottimizzare. Quando si tratta di compilare il modulo di checkout, inserendo dati personali o coordinate di spedizione capita spesso di lasciare vuoto qualche campo e bloccare l’intera procedura. Inserendo degli alert che avvisino quando si verifica un errore, ad esempio colorando di rosso il campo lasciato vuoto o non digitato correttamente, l’utente potrà intervenire all’istante evitando di ricominciare da capo la procedura di compilazione.

Questi sono solo alcuni degli elementi su cui consigliamo di prestare attenzione per evitare che si verifichino casi di abbandono del carrello. Tante sono le strategie che si possono adottare per guidare, passo per passo, l’utente nella conclusione di un acquisto.

Checkout pagamento

Guida l’utente nel concludere l’acquisto

Per creare una pagina di ecommerce checkout ottimizzata, devi puntare tutto sulla semplicità!
Offri un’esperienza di navigazione fluida e pulita, prediligi un design minimale e funzionale che non lascia spazio a dubbi o distrazioni.
Inoltre non trascurare un elemento fondamentale: i metodi di pagamento.
Metti a disposizione metodi di pagamento come Paypal, contrassegno o altre tipologie affidabili; più i tuoi clienti si sentiranno tutelati, più saranno propensi a finalizzare l’acquisto.

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