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Fatturazione elettronica: metti a norma il tuo ecommerce - IMPRIMISFinalmente (si fa per dire), ci siamo: la fatturazione elettronica è realtà. Entrata in vigore con il nuovo anno, tra presunti rimandi e qualche disservizio, ha messo in difficoltà molte categorie di ignari imprenditori.

Ma perché preoccupa tanto? Problemi, problemi, nient’altro che problemi?
E sei hai un ecommerce, come ti devi comportare?
Cosa devi fare per mettere a norma il tuo negozio on-line?

Calma: ti daremo tutte le risposte che cerchi, ma prima facciamo un po’ di chiarezza.

Cos’è e a chi si rivolge?

La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare completamente il supporto cartaceo.
Completamente? Ummm, difficile.

Riguarda tutti, ma proprio tutti?

Vediamo: la misura vale per i soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato italiano.
Le operazioni interessate riguardano sia transazioni tra partite iva (B2B) sia quelle effettuate da un operatore iva verso il consumatore finale (B2C).
Quindi: in Italia devi emettere fattura elettronica sia che ti rivolgi ad un’azienda che ad un privato.
Tutto qui? Eh no, troppo facile.
Perché chi rientra nel regime di vantaggio, forfettario e i piccoli produttori agricoli sono esentati.
Quindi: in Italia devi emettere fattura elettronica sia che ti rivolgi ad un’azienda che ad un privato, escluso chi ha una partita iva in regime forfettario.

Ora va meglio, vero?

Ma se hai un ecommerce, come ti devi comportare?

Cosa devi sapere per non incappare in sanzioni, quali adempimenti dovrai assolvere?

Facciamo chiarezza, punto per punto.
La normativa prevede per gli ecommerce di emettere fattura solo in caso di vendita B2B o nel caso il consumatore finale ne faccia espressa richiesta.
Vediamo nel dettaglio cosa modificare nel processo d’acquisto.

Sarà necessario prevedere nella procedura di checkout due campi obbligatori: l’indirizzo PEC e il Codice Destinatario (che identifica a chi verrà consegnata la fattura). Nel caso il tuo sito non li abbia previsti, contatta la tua web-agency.

Quindi: crei la fattura nel tuo gestionale, viene convertita in formato xml, il sistema di interscambio fa da postino, riceve la fattura, controlla la tua partita iva e quella del tuo cliente, se è corretta la spedisce al destinatario.

Cosa può accadere al cliente?

1. compilerà solo la PEC, perciò dovrai inserire nel campo Codice Destinatario “0000000”,
2. compilerà solo il Codice Destinatario (codice alfanumerico di 7 cifre), in questo caso non è obbligatorio inserire anche la PEC,
3. non compilerà nulla? inserisci nel campo Codice Destinatario “0000000” (7 zeri)

E nel caso di clienti privati che non hanno partita iva. Cosa fare?

Per quelli che non richiedono fattura, basterà annotare i corrispettivi giornalieri nel registro dei corrispettivi, così come hai fatto fino ad oggi.

Se invece alcuni clienti dovessero richiederti fattura, dovrai emetterla elettronica. Come?

Dovrai inserire nel campo Codice Destinatario “0000000” (7 zeri) e il suo codice fiscale.

E se il tuo cliente è nel regime dei forfettari, di vantaggio o è un produttore agricolo?

Anche per loro dovrai utilizzare i 7 zeri “0000000”, in più dovrai recapitargli una copia informatica oppure analogica…insomma alla vecchia maniera.
E se abbia scelto anche lui di adottare la fatturazione elettronica, in questo caso lo tratterai come un cliente B2B.

Un cliente che ha già acquistato, non è nuovo alla tua anagrafica utenti. Cosa fare?

È fondamentale chiedere loro l’indirizzo PEC e il Codice Destinatario da poter integrare manualmente all’anagrafica.
Non c’è il modo di renderlo automatizzato? Lo scopriremo nelle prossime puntate.

Se ho un cliente estero?

Dovrai inserire come Codice Destinatario “XXXXXXX” e consegnare anche una copia “tradizionale” analogica della fattura emessa al cliente.

La strada è ancora lunga, noi ti guideremo negli sviluppi della normativa per adattare il tuo ecommerce alla fatturazione elettronica.

Ma i CMS più utilizzati hanno integrato le loro funzionalità native per essere conformi alle esigenze della fatturazione elettronica? Al momento sembrerebbe di no, è necessario utilizzare quindi un plugin o richiedere un intervento diretto da parte di una web-agency.

Al momento l’Agenzia delle Entrate ha predisposto una app, un software e un portale web che non permettono però, la conversione del file in formato xml, procedura che deve essere necessariamente gestita da un software.

Il nostro consiglio al momento è utilizzare i software gestionali che predispongono al loro interno la gestione del formato xml, registrano in contabilità le fatture elettroniche, permettono invio, la ricezione e anche la conservazione.

Speriamo di averti chiarito le idee.
Ma non è finita qui, ci teniamo aggiornati di giorno in giorno,
scriveremo nuovi articoli per aiutarti a gestire la fattura elettronica.

Continua a seguirci!


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