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È possibile vendere online in due modi: creare il proprio ecommerce o appoggiarsi a grandi marketplace. Iniziare un commercio elettronico partendo da zero richiede progettazione, analisi e organizzazione. Ecco come fare!

 

Realizzare e/o far crescere il proprio business.

Alcuni dei termini che sempre più spesso si associano al mondo dell’ecommerce sono: traffico, conversioni, customer care e spese di spedizione. Ma non si tratta degli unici. Aprire un negozio online e iniziare un’attività di commercio elettronico vuol dire ormai immergersi in un settore in continua crescita per creare o espandere il proprio business.

I vantaggi dell’ecommerce sono sicuramente la rapidità e la comodità; a questi si aggiunge anche la possibilità di non essere dotati di un negozio fisico o di non possedere mai la merce fisica (come nel dropshipping, ad esempio) ma – nonostante queste ottime agevolazioni – esistono comunque molti aspetti da valutare, sia burocratici che tecnici.

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La burocrazia prima di tutto.

Iniziare a fare commercio elettronico tramite ecommerce comporta innanzitutto mettersi in regola dal punto di vista fiscale. Il procedimento burocratico per creare una società richiede 5 passi fondamentali:

  • aprire Partita Iva;
  • inviare comunicazione all’Inps e all’Agenzia delle Entrate;
  • acquistare il dominio web;
  • iscriversi alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive);
  • gestire i libri contabili e gli adempimenti fiscali.

Per vendere online è necessario seguire la normativa italiana ed europea. Esistono commercialisti specializzati nel commercio online che possono aiutare da tutte le procedure, anche se esiste già un’azienda di riferimento. Passata questa fase burocratica, è bene concentrarsi sugli aspetti più tecnici e di marketing per vendere i propri prodotti online.

 

Come creare un negozio online: gli aspetti tecnici.

Sottostare alla burocrazia di questo tipo di commercio è solo il primo passo. Per aprire un ecommerce di successo è necessario impostare una strategia, avere obiettivi chiari (sia tecnologici che di vendita) e seguire le giuste best practice di settore, il tutto cercando sempre la migliore ottimizzazione e automatizzazione possibile.

Cerchiamo di capire come scegliere una piattaforma (non solo CMS) e i giusti contenuti, come organizzare un catalogo di prodotti, come scegliere metodi di pagamento e di consegna, ma anche come realizzare la parte di marketing per vendere.

I CMS e le altre piattaforme pensate per l’ecommerce.

È ormai risaputo che i migliori CMS per la realizzazione di negozi online sono Prestashop, Magento e WooCommerce (WordPress), ognuno con le proprie caratteristiche o i propri pregi e svantaggi che sono stati descritti ampiamente in un altro articolo di questo blog focalizzato sui software per ecommerce.
Oltre a questi sistemi open source (piattaforme con General Public License), è possibile affidarsi a:

  • Piattaforme con licenza d’uso che permettono di ottenere un ecommerce pagando un abbonamento periodico, solitamente annuale o mensile. Queste piattaforme, le più famose sono Shopify e Wix, offrono spesso un pacchetto di servizi correlati che permettono di creare uno shop online anche senza essere esperti dal punto di vista tecnico;
  • Programmatori che creano un sito web ecommerce proprietario: si tratta di una soluzione che richiede un investimento economico iniziale più elevato, ma che permette una realizzazione basata al 100% sulle proprie esigenze;
  • Marketplace (portali di vendita) che permettono di aprire al loro interno shop virtuali e che possono essere di tipo verticale se raccolgono rivenditori specializzati su un solo settore merceologico, oppure orizzontali se vendono diversi tipi di prodotti (i più noti sono Amazon, Ebay e AliExpress). Sono spesso utilizzati anche solo come trampolini di lancio per chi si approccia al commercio online.

La SEO per i contenuti.

Dopo aver definito quale sarà il contenitore, è buona cosa pensare anche al contenuto dell’ecommerce! Oltre al fatto di renderli interessanti e “belli da vedere”, il lavoro di ottimizzazione su testi, immagini e video deve anche essere SEO-oriented, ossia svolto per essere trovati sui motori di ricerca. Realizzare i contenuti per arrivare nelle prime pagine di Google, Bing e gli altri motori permette infatti di aumentare la propria visibilità online e – potenzialmente – incrementare le vendite.

L’organizzazione del catalogo prodotti.

Creare il catalogo di un ecommerce? Eh sì, si tratta forse dell’elemento più importante da organizzare: scegliere i prodotti da mettere in vendita dividendoli per categorie e attuare una strategia di marketing per ottenere conversioni. I clienti devono trovare facilmente quello che cercano: pochi passi, molti filtri e una bella presentazione sono la chiave per avere successo e vendere online. È estremamente consigliato inserire nell’ecommerce solo gli articoli che si possono realmente gestire con schede prodotto ricche di contenuti testuali e multimediali, oltre a codici univoci identificativi.

I metodi di pagamento e la consegna dell’ordine.

Per essere competitivi sul web non è sufficiente avere bei prodotti a un prezzo onesto: è necessario essere competitivi anche dal punto di vista di metodi di pagamento e modalità di consegna.

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Bonifico bancario, PayPal, carte prepagate, carte di credito, contrassegno o ritiro nel punto vendita in contanti sono i metodi esistenti per il commercio elettronico e più ne vengono forniti, minori saranno gli abbandoni del carrello e migliori potranno essere le conversioni.
Una volta effettuati acquisto e transazione, ecco che arriva la consegna al cliente. La scelta dei corrieri è fondamentale per soddisfare gli acquirenti e far sì che questi continuino ad acquistare dal proprio ecommerce.

Il marketing online per lo shop.

Il piano di marketing può prevedere molteplici azioni, da quelle social a quelle di public relation, ma includerà sicuramente la più importante, ossia l’advertising. Le campagne pubblicitarie a pagamento sul web possono essere di diverso tipo: AdWords e Bing Ads sono ottime per la visibilità sui motori di ricerca e sui siti che ospitano banner pubblicitari testuali oppure con immagini o video; Facebook&Instagram Ads, Snapchat Ads e LinkedIn Ads, invece, si concentrano sui social (dove ormai le persone trascorrono la maggior parte del tempo di navigazione). Realizzare un piano che comprende la gestione e ripartizione dei budget è un ottimo trampolino per un ecommerce di successo.

 

Sei pronto per la tua attività di commercio elettronico? Pensa qual è il modo più adatto a te e inizia a vendere online!

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