Come aprire un ecommerce di successo: strategia e ottimizzazioni

Gestisci il tuo e-commerce con ImporterONE
29 Gennaio 2018

Come aprire un ecommerce di successo e avviare un business profittevole?

Capire come aprire un ecommerce di successo, in un contesto sempre più tecnologico, può risultare semplice ma ci sono degli step ben precisi da seguire.
Per capire come aprire un ecommerce di successo e realizzare un business profittevole è necessario seguire strategie di marketing e fare continue ottimizzazioni.
In questo articolo andremo a definire il concetto di commercio online e osserveremo quali sono i punti chiave per la realizzazione di un sito di successo.
Partiamo dall’inizio.

Ecommerce: che cos’è e perchè aprirlo

Per ecommerce si intende un’attività di commercializzazione di beni, servizi o contenuti digitali per via elettronica. La distribuzione si realizza grazie alle piattaforme web, ossia siti ecommerce su cui il venditore carica un catalogo prodotti o servizi che l’acquirente può consultare scegliendo ed effettuando ordini d’acquisto.
Le due principali forme di vendita sono:

  • B2C: Business to Consumer, con vendita a privati
  • B2B: Business to Business, con vendita ad aziende

Spesso si pensa che il commercio online abbia sostituito il commercio nei negozi fisici.
Ma è davvero così? No. Nonostante negli ultimi anni ci sia stato un vero e proprio boom di acquisti effettuati online, i negozi fisici continuano a fatturare senza troppi danni. Certo è che, se un’attività decide di unire le due tipologie di vendita (online e offline) può ampliare di gran lunga la propria clientela. Dobbiamo quindi immaginare il commercio online come un”integrazione” all’attività di commercio offline, e non una “sostituzione” di quest’ultima. Questa integrazione permette al cliente di vivere un’esperienza a 360 gradi traendo vantaggio da entrambi i mercati senza affidarsi esclusivamente a uno dei due.
Se gestisci un’attività commerciale è fondamentale iniziare con una strategia di marketing per comunicare alle persone chi sei, qual è la tua storia, di cosa ti occupi e cosa puoi offrire. Rendi visibile la tua attività utilizzando Google My Business, uno strumento gratuito che se utilizzato bene agevola la tua visibilità online.

Come aprire un ecommerce di successo

Avviare e gestire un’attività commerciale non è facile, ma per iniziare è necessario stabilire dei punti fondamentali come:

  • Il target di riferimento: sesso, fascia di età, interessi, località, ecc.
  • La merce e i servizi offerti: stabilire cosa si vuole vendere (elettronica, abbigliamento, ecc.) e i servizi che si vogliono offrire (attività di dropshipping o servizi di altro tipo)
  • tipo di attività: B2B o B2C
  • ecc.

Per capire come aprire un ecommerce di successo bisogna, innanzitutto, essere sicuri del proprio business nascente e del proprio target, creare una strategia, pianificare le attività – non solo di marketing- ed essere sempre aggiornati.

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I 7 punti chiave per un ecommerce di successo

Presentazioni dettagliate dei prodotti, cura del processo d’acquisto e attivazione di piani di comunicazione e di marketing sono solo alcuni dei to-do per un ecommerce che funziona e vende.
Vediamo insieme quali sono i principali passi da seguire:

  1. Impostare una strategia: chiarire le proprie esigenze e definire i concorrenti
  2. Per riuscire ad avere un sito di successo, che vende e ottiene risultati nel tempo, è bene pensare in grande e avere un piano lungimirante. Prima di qualsiasi scelta è necessario studiare i possibili acquirenti e i concorrenti, diretti e indiretti, impostando un business plan che tenga sotto controllo anche costi e guadagni.
    La strategia per l’ecommerce potrà essere considerata vincente solo se vengono chiarite le proprie esigenze, necessità e possibilità.

  3. Definire la fatturazione: adempimenti e costi di vendita online
  4. Iniziare un’attività di commercio online richiede di seguire un iter burocratico con regole e costi. Dunque, affinché il proprio ecommerce venga avviato e messo in regola, ci sono degli step e riguardano: l’apertura della Partita Iva, le varie comunicazioni con l’Inps, l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’acquisizione del dominio web, l’adempimento di obblighi e doveri amministrativi e fiscali, ecc.
    In tutto ciò, bisogna tener conto del budget iniziale e dei costi di gestione da sostenere.

  5. Portare clienti sul sito e seguirli nel post vendita
  6. L’obiettivo del commercio online è vendere. I diversi elementi del business plan di un ecommerce devono contribuire a portare gli utenti in target sul sito e convertirli in acquirenti. Questo processo può avvenire attraverso attività mirate alle ottimizzazioni SEO (per l’indicizzazione sui motori di ricerca), campagne di sponsorizzazione a pagamento (su Google AdWords, Bing Ads o sui social), email marketing, social media marketing, messaggi pubblicitari, digital PR e tanto altro ancora.
    Per ottenere dei risultati tangibili è bene quindi allocare dei budget in maniera strategica su ciascuna attività di marketing si voglia intraprendere. Inoltre, è necessario seguire passo per passo il cliente, anche dopo la vendita. Il motivo è semplice: i feedback dei clienti influenzano la reputazione dell’ecommerce.

  7. Presentare il prodotto: foto, testi e schede tecniche
  8. Avere un buon catalogo prodotti per l’ecommerce significa esporre al meglio la propria merce e convertire visitatori in acquirenti. È importante che la presentazione dei prodotti, presenti all’interno dello shop, sia composta da fattori sempre ottimizzati come:

    • Immagini: Le foto che rappresentano i prodotti dovrebbero essere almeno tre – meglio se corredate da video e altri contenuti multimediali- e risultare sempre disponibili
    • Testi: I testi e le descrizioni tecniche devono essere accurate e di una lunghezza sopra le 300 parole e possibilmente SEO oriented, ossia che contengano keyword per essere indicizzati sui motori di ricerca come Google. Spiegare un prodotto, o un servizio, vuol dire raccontare una storia al cliente, significa convincerlo ad acquistare il proprio prodotto e non quello di un concorrente
    • Schede tecniche: Le schede tecniche hanno il compito di dare un valore aggiunto al contenuto, in modo sintetico, tabellare e comprensibile.

    Per ottimizzare i contenuti presenti all’interno del proprio ecommerce esistono sistemi di automazione come ImporterONE: il software che abbiamo realizzato per aiutare le persone nella gestione del proprio shop online. Questo software, inoltre, può essere associato ad Icecat: un plugin aggiuntivo che permette di avere articoli, informazioni sulla scheda prodotto, disponibilità e immagini sempre dettagliate e aggiornate automaticamente.

  9. Creare un flusso di acquisto: carrello e check-out user-friendly fino al pagamento
  10. Una volta che un utente decide di comprare sull’ecommerce è bene che non cambi idea e vada da un concorrente perché non riesce a concludere l’acquisto. Per evitare queste perdite di clienti, e quindi di fatturato, è necessario assicurarsi del fatto che tutto il processo d’acquisto sia semplice e trasparente, ma anche che non ci siano errori inaspettati che non permettano di concludere il pagamento.
    Alcuni accorgimenti – spesso banali ma utilissimi – per ridurre l’abbandono del carrello sono:

    • Indicare gli step di acquisto fino alla fine del processo
    • Mostrare chiaramente all’utente cosa ha nel carrello e quanto sta spendendo
    • Evitare registrazioni obbligatorie e consentire quindi anche il guest check-out
    • Dare la possibilità di inserire molteplici indirizzi di fatturazione e consegna
    • Offrire più tipologie di spedizione e comunicare in che data l’ordine verrà consegnato
    • Linkare le condizioni di reso e i termini d’acquisto

    Non banale, alla fine del carrello, è la necessità di aiutare il cliente a terminare l’acquisto con una singola pagina di pagamento dell’ecommerce, che risulti essere comprensibile, veloce e in linea con la grafica del sito.

  11. Gestire l’ecommerce e automatizzare le vendite
  12. Molte delle attività di un ecommerce sono ottimizzabili attraverso software di automazione per ecommerce che permettono di risparmiare tempo e denaro.
    Le automazioni possono essere svolte su molteplici attività, come:

    • I cataloghi: i prodotti sono il cuore di un ecommerce, non possono e non devono essere trascurati. Per la manutenzione quotidiana dei cataloghi, o per automatizzare il loro aggiornamento, esistono software di importazione automatica per ecommerce molto efficienti. Uno di questi, come già visto, è ImporterONE che permette una comparazione degli articoli comuni tra diversi fornitori in base al prezzo, dando la possibilità di selezionare velocemente gli articoli da pubblicare sulla propria piattaforma ecommerce (in particolare Prestashop, Magento e WooCommerce).
    • Gli ordini: l’obiettivo di ogni ecommerce di successo è di ricevere tanti ordini, per questo è fondamentale che la loro gestione sia rapida ed efficiente.
    • I prezzi dinamici: la competizione sul prezzo, nel web, è all’ordine del giorno.
      È necessario tenere sotto controllo la corretta esposizione del prezzo, ma anche avere una dinamicità (sempre all’interno di un range per non andare in perdita) basandosi sul monitoraggio automatico di siti concorrenti
    • I prodotti correlati o raccomandati: una grande opportunità di fare up-selling su clienti già acquisiti, o quasi, è il suggerimento di prodotti a catalogo attinenti alle abitudini d’acquisto, ossia di prodotti correlati o raccomandati.
    • Le comunicazioni transazionali:tutte le email o messaggi automatici che si inviano al cliente o al fornitore (es. registrazione sul sito, conferma ordine d’acquisto, ecc.) sono da automatizzare, per evitare telefonate informative da parte dei clienti, soprattutto se i tempi di consegna sono lunghi
    • Customer care: un’attività di commercio online si espande spesso su molteplici canali che danno la possibilità di contatto ai clienti. Per automatizzare il servizio e dare risposta a ciascuna domanda è necessario prima di tutto ottimizzare il proprio ecommerce con delle FAQ o altro “supporto fai-da-te” ma anche con BOT e risponditori (soprattutto semantici) automatizzati.

  13. Gestire fornitori e magazzino
  14. Vendere online senza essere organizzati per la logistica rischia di danneggiare gravemente il proprio ecommerce. Per evitare che ciò accada, le prime due cose di cui assicurarsi sono:

    • Scegliere i fornitori migliori per il proprio business
    • Fare in modo che il magazzino sia sempre rifornito

    Nel caso in cui i fornitori lavorino in dropshipping, questa seconda verifica viene meno, in quanto il fornitore dropshipper, infatti, permette al proprietario dell’ecommerce di vendere un prodotto senza averlo fisicamente nel proprio magazzino, occupandosi direttamente lui di spedire l’ordine dell’acquirente.

Una volta aver analizzato e stabilito questi punti chiave, puoi iniziare a progettare il tuo ecommerce in modo concreto, costruendo un business plan personalizzato e selezionando la piattaforma che più si adatta alle tue esigenze di vendita online.

Quale piattaforma è meglio utilizzare per il proprio sito?

L’impostazione della strategia porta tutti a una scelta importante: quale CMS scegliere per il proprio ecommerce? Le piattaforme disponibili, per avviare questo tipo di attività, sono molte e non esiste una risposta corretta al quesito: la scelta deve ricadere su quella più corretta in base alle proprie esigenze, budget e conoscenze.
Alcuni dei migliori CMS per l’avvio di un’attività di commercio online sono:

  • Prestashop, piattaforma ecommerce a licenza open source che richiede poca potenza rispetto ad altri concorrenti. Lo snellimento della sua infrastruttura permette di ridurre le spese del server mantenendo la possibilità di gestire un numero elevato di articoli. Questo CMS è però semplice da gestire e gode di una community molto attiva per il supporto in caso di problemi legati al suo utilizzo.
  • Magento, CMS open source completo e potente per la creazione di ecommerce. È interamente customizzabile grazie ai numerosi temi e plugin disponibili. Il suo più grande plus è che permette di gestire store online molto grandi e – in alcuni casi – anche molteplici ecommerce dalla stessa interfaccia. Può forse lasciare spaesati gli utenti non esperti e può richiedere scelte sistemistiche onerose, ma rimane una valida soluzione per ecommerce con volumi elevati.
  • WordPress, CMS gratuito e open source nato per realizzare blog ma che, abbinato a temi o plugin per la creazione di negozi online come WooCommerce o WP ecommerce, può essere utilizzato come piattaforma di vendita online. L’utilizzo è facile ma la configurabilità non è ottimale rispetto ad altri sistemi e non permette di gestire store elaborati.

Oltre a questi, una piattaforma per ecommerce di rilievo è Drupal, indicata per i negozi di grandi dimensioni. In più, nulla toglie che si possa creare un CMS o un software ad hoc se nessuno degli esistenti soddisfa le necessità della propria attività di commercio online.

Capire come aprire un ecommerce di successo non è semplice, ma se la strategia è lungimirante e il business plan è ben impostato la probabilità di successo nelle vendite online è alta!

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